Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

Roma non è stata costruita in un giorno…

Published by Silendo on Luglio 14, 2009

… ovvero lo stato di avanzamento della riforma dell’intelligence statunitense.

Una lunga premessa per capirci.
Come tutti sappiamo
dal 2004 l’Intelligence americana è in una fase di complessa ristrutturazione.
Come conseguenza dei due fallimenti strategici dell’11 settembre e delle WMD iraqene nel settembre di quell’anno, dopo diverse commissioni di inchiesta ed un acceso dibattito tra le principali forze politiche, è stata approvata la legge di riforma dell’Intelligence Community: l’ "Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act" o IRTPA (di cui diverse volte abbiamo parlato).
Dettaglio per i giuristi: tecnicamente l’IRTPA emenda quella che potremmo definire la legge quadro del sistema di sicurezza nazionale made in USA, ovvero il famoso "National Security Act" del 1947. La legge, per intenderci, che istituì la CIA, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale e gettò le basi per la creazione di un unico Ministero della Difesa.

La figura del Direttore per l’Intelligence Nazionale (DNI), ed il relativo ufficio (ODNI), costituiscono due delle principali novità introdotte dalla riforma. Partendo dal presupposto che i due fallimenti erano stati in gran parte causati dalla mancanza di una leadership all’interno dell’enorme Intelligence Community statunitense, il governo americano, nel 2004, decide di creare una nuova figura al di sopra delle agenzie di intelligence il cui compito principale fosse proprio quello di guidarle assicurando l’indispensabile collante. Se non un capo quantomeno un coordinatore.
In teoria però questa figura esisteva già prima del 2004 ed altri non era che il Direttore della CIA, il quale aveva un doppio ruolo: direttore della CIA (D/CIA), appunto, ma anche direttore della Comunità di Intelligence (DCI) nel complesso. Tale secondo ruolo, però, è stato sempre più formale che sostanziale. Il grosso dell’Intelligence USA, difatti, dipende dal Pentagono il quale nel corso dei decenni ha gelosamente tutelato le proprie competenze evitando accuratamente che il Direttore della CIA, nella sua qualità di DCI, potesse metterci il naso esercitando un’effettiva leadership.
L’IRTPA, quindi, di fatto sanziona il Direttore della CIA togliendogli le competenze di DCI (assegnate al nascente Direttore dell’Intelligence Nazionale – DNI) e degradandolo da dirigente, almeno teoricamente, di tutta l’Intelligence a dirigente di una delle tante agenzie. Ma non solo. La riforma del 2004 stabilisce anche che il consigliere per l’intelligence del Presidente non sarà più il Direttore della CIA bensì il nuovo DNI. Lo stesso briefing mattutino, il famoso President’s Daily Brief, viene sottratto alla gestione della CIA ed assegnato all’Ufficio del DNI (ODNI).
In definitiva la linea adottata dal governo e dal Parlamento è stata quella di sanzionare pesantemente la CIA – ritenuta la responsabile principale, se non l’unica, dei fallimenti subiti dalla sicurezza nazionale statunitense – assegnando ad una nuova figura il compito di dirigere l’I.C. statunitense.
Per intenderci… il tutto con grande gaudio (e molto probabilmente una buona spinta) del Pentagono il quale dalla riforma del 2004 esce indirettamente rafforzato, se non altro a causa proprio del fatto che il suo competitor principale, la CIA, viene degradato e depotenziato.
In effetti viene creato un nuovo Direttore dell’Intelligence Nazionale ma le competenze del Ministero della Difesa non vengono minimamente intaccate. L’IRTPA da un lato crea una nuova, autonoma, figura di "capo" dell’Intelligence americana ma, dall’altro, non gli assegna sostanziali poteri su quelle agenzie che dal Pentagono dipendono (DIA, NSA, NRO, ecc…).  
Un esempio su tutti. Il budget complessivo dell’Intelligence americana è suddiviso in due ‘programmi’: il National Intelligence Program ed il Military Intelligence Program. Solo il primo (che nel 2008 ha raggiunto i 47 miliardi di dollari) rientra nelle competenze del Direttore dell’Intelligence Nazionale. Il secondo no, riguardando esclusivamente il Ministro della Difesa. Si stima, però, che il secondo sia  superiore al primo. In sostanza la gran parte del budget dell’Intelligence USA sfugge del tutto al DNI…

Piccola nota di riflessione personale: il processo di riforma dell’Intelligence USA – soprattutto riguardo alla creazione di una struttura di coordinamento come l’ODNI – ha molti punti di contatto con la riforma della nostra Intelligence e molto ha da insegnarci. Ovviamente con le dovute differenze riguardanti la grandezza degli apparati e la complessità delle strutture.

Fatta questa lunga premessa passiamo all’oggetto del post.
Ad aprile, l’Ispettore Generale (IG) dell’ODNI, l’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale, ha pubblicato i risultati di un indagine riguardante l’efficacia dell’ODNI stesso. Il titolo del documento (in allegato qui sotto) è: "Critical Intelligence Community Management Challenges".
I risultati sono, a mio modestissivo avviso, piuttosto sconfortanti. A distanza di quattro anni dalla creazione del DNI e del relativo ufficio l’Ispettore Generale riscontra che alcune delle principali missioni non sono state realizzate o lo sono state solo in parte.
In particolare in materia di leadership, condivisione delle informazioni ed integrazione delle agenzie le vulnerabilità riscontrate durante le inchieste post-mortem persistono, nonostante diversi progressi.

Scrive l’Ispettore Generale, ad esempio, che la maggioranza degli impiegati dell’ODNI e dell’Intelligence Community non ha ancora una chiara comprensione della missione, del ruolo e dei compiti dell’Ufficio del DNI e che molti, pur capendo quali sono gli obiettivi alla base della riforma del 2004, non sanno come l’ODNI intenda implementarli. Inoltre l’Ispettore Generale nel suo report identifica una serie di sovrapposizioni di ruoli e una pericolosa mancanza di chiarezza nelle linee di comando ed, in generale, nei rapporti tra DNI ed agenzie. In pratica un quasi fallimento a livello di esercizio di leadership da parte del Direttore dell’Intelligence Nazionale e del suo staff.
Limiti simili vengono identificati anche in materia di condivisione delle informazione e di integrazione/collaborazione tra le varie entità dell’Intelligence Community (vedi pagg. 6 e 7 del report).

Personalmente traggo alcune conclusioni, più generali.
La prima, di natura prettamente burocratica, riguarda i tempi tecnici perchè si possa esplicare compiutamente una riforma di organizzazioni così complesse ed articolate come sono quelle che compongono l’Intelligence USA. Nonostante le molte risorse destinate dal governo americano ancora, dopo 4 anni, i principali obiettivi alla base dell’IRTPA del 2004 non sono stati raggiunti.
La seconda, sempre di natura burocratica, riguarda la figura del Direttore dell’Intelligence Nazionale ed in particolare la possibilità di essere il consigliere personale del Presidente e, contemporaneamente, di guidare un siffatto processo di riforma così impegnativo. L’esperienza di questi ultimi 4 anni (anche a parere dello stesso Ispettore Generale) sembra dimostrare che o si fa bene una cosa o si fa bene l’altra. Farle bene entrambe non sembra possibile.
La terza riguarda più specificatamente l’efficacia di una struttura di coordinamento. O la si dota di poteri reali nei confronti delle agenzie da coordinare (in materia di assunzione del personale, controllo del budget, flussi informativi, ecc) oppure rischia di essere un contenitore vuoto.

 

ODNI – OIG – Critical Intelligence Community Management Challenges

Posted in: Blog
Tagged:
intelligence, stati uniti

Chi Sono

Silendo

Un appassionato di relazioni internazionali e studi strategici. In particolar modo di questioni connesse con l'intelligence.
Per contattarmi:
info@silendo.org

Leggi tutto...

Accedi

Tweet di @Silendo_org

Archivio

Categorie

Tags

affari strategici afganistan algeria al qaeda arabia saudita australia cina criminalità organizzata cyber-mf difesa egitto estremismo francia germania gran bretagna guerriglia hamas hezbollah india intelligence iran iraq ISIS israele italia Leadership e classe dirigente libano libia libri medio-oriente minkiate nato nucleare e risorse energetiche pakistan palestina russia sentimenti sicurezza nazionale siria somalia stati uniti strategic foresight studi di intelligence terrorismo turchia

Blogroll

  • Affari Internazionali
  • Agentura
  • American Enterprise Institute
  • ANSSI
  • AOL Defense
  • Arms Control Wonk
  • Asia Centre
  • Asia Times
  • Aspen Institute Italia
  • ASPI
  • Atlantic Council
  • Baker Institute
  • Banca d'Italia
  • BBC
  • Belfer Center
  • Bellingcat
  • Bertelsmann Foundation
  • BESA Center
  • Bibliografia sull'intelligence
  • Bloomberg
  • Bloomberg View
  • Brookings Institution
  • Bruegel
  • Carnegie Endowment
  • Carnegie Middle East Center
  • Carnegie Moscow Center
  • CASD
  • Center for a New American Security
  • Center for Economic Policy Research
  • Center for European Reform
  • Center for Naval Analyses
  • Center for Nonproliferation Studies
  • Centre d'Analyse Stratégique
  • Centro Einaudi
  • Centro Studi Confindustria
  • CEPR
  • CF2R
  • Chatham House
  • China Leadership Monitor
  • CISAC
  • Combating Terrorism Center
  • Comparative Strategy
  • COPASIR
  • Corriere della Sera
  • Council on Foreign Relations
  • CSBA
  • CSFRS
  • CSI – CIA
  • CSIS
  • CSS
  • CSS Strategic Trends Analysis
  • Danger Room
  • DCAF
  • Defence News
  • East online
  • ECFR
  • ECIR
  • Economist
  • Egmont Institute
  • Epistemes
  • EsadeGeo
  • ESPAS
  • EU Institute for Security Studies
  • Eurasianet
  • European Policy Centre
  • Fareed Zakaria
  • FAS
  • FAS – CRS
  • FAS – DNI
  • Fas – Strategic Security Blog
  • Financial Times
  • Foreign Affairs
  • Foreign Policy
  • Foreign Policy – National Security
  • FPRI
  • FRS
  • FSI – Stanford
  • Geneva Centre for Security Policy
  • German Council on Foreign Relations
  • German Marshall Fund
  • Global Trends 2030
  • Globalsecurity.org
  • Governo italiano
  • H-Net
  • Harvard International Review
  • HCSS
  • Heritage Foundation
  • Horizon Scanning Centre
  • Horizon Scanning Centre – Toolkit
  • House Armed Services Committee
  • House Committee on Homeland Security
  • House Committee on International Relations
  • House Intelligence Committee
  • HSPI
  • https://sinocism.com/
  • Hudson Institute
  • IAEA
  • IDSA
  • IEA
  • IFRI
  • IHEDN
  • IISS
  • IMF
  • INET
  • Infinity Journal
  • Infoguerre
  • INSS – Israele
  • INSS – USA
  • Institute for Government
  • Intelligence & National Security
  • Intelligence Studies Section
  • IntellNews
  • International Crisis Group
  • International Journal of Intelligence and Counterintelligence
  • International Security
  • International Security Studies
  • IRIS
  • ISIS
  • Istituto Affari Internazionali
  • Istituto Italiano di Studi Strategici
  • Jamestown Foundation
  • JFK School of Government
  • JFQ
  • Joshua Rogin
  • Journal of Military and Strategic Studies
  • Journal of Strategic Security
  • Journal of Strategic Studies
  • Kings of War
  • Lowy Institute
  • LSE IDEAS Blog
  • Macro Polo
  • McKinsey Global Institute
  • Mercator Institute
  • Merlin
  • Military Review
  • Miller Center
  • MIT Center
  • Munich Security Conference
  • National Bureau of Asian Research
  • National Defense Intelligence College
  • National Intelligence Council
  • National Interest Online
  • National Security Archive
  • National Security Journal
  • Naval War College Review
  • NCTC
  • New America Foundation
  • New York Times
  • Newsweek
  • Nixon Center
  • Notre Europe
  • OCSE
  • ODNI
  • On Think Tanks
  • Orbis
  • Oxford Analytica
  • Oxford Intelligence Group
  • Papers – APSA
  • Papers – ISA
  • Parameters
  • Perspectives on Terrorism
  • Peter Bergen
  • Peterson Institute
  • Phillips P. Obrien
  • Proceedings
  • Project 2049
  • Project Syndicate
  • Public Intelligence
  • RAND
  • Real Instituto Elcano
  • Reuters
  • Robert Kaplan
  • RSIS
  • RUSI
  • Secrecy News
  • Security Studies
  • Senate Armed Services Committee
  • Senate Committee on Foreign Relations
  • Senate Committee on Homeland Security
  • Senate Committee on Intelligence
  • Sentinel
  • SGDSN
  • Silicon Continent
  • SIPRI
  • SISR – Intelligence italiana
  • Source&Methods
  • South Asia Analysis Group
  • Spiegel International
  • Stephen Walt
  • Stimson Center
  • Strategic & Defence Studies Centre
  • Strategic Studies Institute
  • Strategic Studies Quarterly
  • Strategika
  • Stratfor
  • Studies in Conflict & Terrorism
  • Terrorism and Political Violence
  • The Back Channel
  • The Diplomat
  • The Interpreter
  • The Overoholt Group
  • The Strategist
  • The Strategy Bridge
  • Time
  • Transatlantic Academy
  • U.S.-China Commission
  • UN Millennium Project
  • Venus in Arms
  • VOX
  • Wall Street Journal
  • War on the Rocks
  • Washington Institute for Near East Policy
  • Washington Post
  • WCFIA – Harvard
  • Wilson International Center
  • World Economic Forum
Locations of visitors to this page
© 2026 SILENDO Design & Dev by Artemida Srl